Saldatura: procedimento e tipi di saldature differenti

Grazie alla saldatura è possibile unire tra di loro due metalli uguali o differenti tra loro. Possono essere utilizzati diversi metodi di fusione, uno per esempio prevede la fusione diretta dei metalli stessi, un’altra invece prevede l’uso di un metallo d’apporto (che può essere lo stesso di una o di entrambe oppure, completamente estraneo ma considerato di apporto perché compatibile).

Con la saldatura si va a realizzare un collegamento permanente grazie all’apporto di calore, completamente diverso però da altri come per esempio l’incollatura o la chiodatura. Questo perché la saldatura realizza una continuità del materiale mentre gli altri no. Se prendiamo in esempio la saldatura autogena e ben fatta, seguendo tutti i principi del caso, ecco che vi è anche la continuità delle caratteristiche stesse dei materiali.

Si tratta di una tecnica davvero antica. Già nel medioevo infatti il ferro veniva riscaldato fino a poterlo unire con altre parti. Dopo grazie all’apposito martello, veniva reso il tutto omogeneo. Ovviamente si parla di un tipo di saldatura differente. Infatti l’energia sfruttata per la fusione stessa, era datta dalla combustione di un gas con ossigeno puro. Una volta raggiunte le temperature elevate, non serviva nemmeno più martellare i pezzi per unirli. Poco a poco la lavorazione dei metalli è andata perfezionandosi, fino ad arrivare a tipi di saldatura sempre più precisi. Come nel 1925, quando venne messa a punto la saldatura a resistenza.

Diversi tipi di saldatura

Esistono vari tipi di procedimenti per saldare. Vediamoli velocemente.

Saldatura eterogena o brasatura: è conosciuta appunto come brasatura e consente di unire due parti fondendo la lega di apporto, senza però interferire sui lembi da giuntare. Esistono diversi tipi di saldatura, noti come: brasatura forte, dolce e saldobrasatura.

Saldatura a punti: nota come saldatura puntuale oppure chiodi di saldatura. Viene realizzata con la saldatrice a punti e rientra nel tipo di saldatura a resistenza. In pratica le parti di materiale da saldare vengono fatte combaciare, vengono fatte comprimere da una macchina e dopo grazie all’energia elettrica di passaggio ecco che i corpi di scaldano fino a fondersi tra di loro. Tutto questo in meno di 15 secondi.

Saldatura per puntatura: è più che un processo di saldatura, un’applicazione dei processi. In pratica vengono generati punti di saldatura sul perimetro dei pezzi da unire, senza creare una saldatura continua ma piuttosto di unirli per punti saldati tra loro. Viene utilizzato delle volte quando non è necessario un giunto ermetico.

Saldatura a ultrasuoni: è ad alta frequenza però a bassa vibrazione d’ampiezza, è usata per realizzare calore dall’attrito di materiali da saldare. L’interfaccia è progettata per concentrare l’energia e per ottenere una resistenza di saldatura massima.

La tecnica della saldatura viene utilizzata soprattutto in: ingegneria meccanica, ingegneria civile, ingegneria chimica, ingegneria nucleare, ingegneria dei trasporti, ingegneria aeronautica.

Possono essere adottate poi diversi tipi di saldatura, come quella verticale, frontale, in piano e sovratesta (in questo caso il cordone viene applicato in corrispondenza dell’intradosso dei vari pezzi saldati).