Ringhiere per balconi e scale: quali materiali scegliere

Le ringhiere dei balconi e i parapetti della scale, sia interne che esterne, possono essere realizzate con diversi materiali. Di seguito, si può scoprire quali sono i principali.

Il classico legno: bello ma da trattare

Il legno è uno dei materiali più classici che ci sia in edilizia. È un prodotto molto bello da vedere che rende il balcone di grande impatto. Necessita però di continue manutenzione periodiche perché è molto suscettibile all’azione deteriorante degli agenti atmosferici.

La trasparente del vetro: un tocco di classe

Il vetro è un materiale che oggi su usa molto per realizzare i parapetti di balconi e scale. La vetreria Ferrara usa il vetro temperato per far sì che il parapetto sia resistente. il vetro doppio è infrangibile e resistente anche ai pesi più grandi. Usare il vetro è una scelta molto valida soprattutto in arredi moderni e contemporanei. Essendo trasparente, l’impatto estetico del parapetto è minimo permettendo di avere libera visuale sul panorama. Nessun altro materiale può garantire lo stesso effetto. Il vetro non necessita di particolare manutenzioni, se non una passata di spray apposito che elimini le macchie per avere un affaccio ancora più bello sull’esterno.

Il cemento: solido ma poco estetico

Si può usare anche il cemento per le ringhiere di balconi e parapetti di scale. È una scelta che oggi è stata rivalutata perché si inserisce bene in contesti contemporanei. È il più solido di tutti, infiltrazioni di acqua permettendo. Ostacola molto la vista dal balcone però.

Il metallo: resistente ma attenzione alla ruggine

Il ferro è un altro materiale che si usa per realizzare i parapetti di balconi o anche scale. È molto resistente e viene battuto per migliorarne l’estetica. Per evitare di avere a che fare con la ruggine, vale la pena prendere in considerazione metalli diversi dal classico ferro come può essere l’alluminio o l’acciaio inox. La sigla inox significa inossidabile, cioè che non crea la ruggine come conseguenza all’ossidazione, cioè l’esposizione del materiale all’ria che è ricca di ossigeno.