La fatturazione elettronica per i privati e l’attività dell’Agenzia delle Entrate

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La fatturazione elettronica potrebbe ben presto essere una realtà anche per i privati. Al momento il nostro Legislatore ha previsto l’obbligo di emettere fatture elettroniche soltanto per quelle aziende che debbano richiedere pagamenti alle Pubbliche Amministrazioni e viceversa. Ma negli ultimi tempi l’Agenzia delle Entrate sta “spingendo” l’acceleratore anche per incentivare i privati ad emettere fatture elettroniche.

Proprio in questi giorni, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che dal 2017 metterà a disposizione dei contribuenti un sistema assolutamente gratuito che permetterà loro di organizzare la contabilità e di “esercitarsi” alla fatturazione elettronica in modalità virtuale. Si tratta del sistema della fatturazione elettronica B2B che è stata introdotta in Italia da circa 10 anni ma che non ha avuto grande successo.
Ebbene, per l’Agenzia delle Entrate è giunto il momento di mettersi in gioco. Ed è per questo che ha incaricato Sogei, la società informatica del MEF di implementare un sistema gratuito che permetterà ai privati di creare e conservare le fatture elettroniche. Si tratta pur sempre di una “fase di sperimentazione” ma è chiaro l’intento dell’Agenzia delle Entrate: allargare lo spettro di applicazione della fattura elettronica anche ai privati e replicare il modello della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione.
Un sistema, questo, che è diventato obbligatorio dal 31 marzo scorso e che, dalla sua introduzione, ha fatto registrare un trend di circa 18.000 fatture elettroniche al giorno.

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI: NORMATIVA

La possibilità di emettere fatture elettroniche per i privati è prevista  dal dlgs n. 127/2015. La citata normativa prevede che, nelle more dell’emanazione dei decreti attuativi, dal 1° gennaio 2017 tutti i soggetti passivi Iva potranno trasmettere all’Agenzia delle Entrare le fatture emesse e ricevute in formato elettronico.
La Legge, come ampiamente sottolineato, non prevede un vero e proprio obbligo a carico dei privati ma ne incentiva l’utilizzo attraverso una serie di benefici ed incentivi fiscali che verranno erogati a tutti coloro che decideranno di aderire al sistema in maniera volontaria.
Tra gli incentivi fiscali più importanti ricordiamo l’esonero dalle comunicazioni obbligatorie dello Spesometro, i rimborsi IVA eseguiti in via prioritaria, le black list e limitazioni Intrastat nonché una considerevole diminuzione dei tempi per i controlli fiscali.